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Rocca di Perti
(di Christian Roccati)
Via “Nord-End”
(Ernesto Dotta, Christian Roccati)
TD+, 6b/VII
(6a+ obbl.) 90 m
Storia della via
Il pilastro di
SX della parete nord di Perti è una di quelle strutture geologiche visibili da
sempre eppure mai sfruttate dal popolo degli scalatori. Sono ormai molto
conosciute le famose vie che interessano questa porzione di Perti come la
famosa “Gibba”, di Bruno e Ghiglione, risalente al ’78, o la più recente e
classica “Consolando Consuelo” di Pizzorni e Rolando, che sfrutta uno splendido
diedro/camino.
Il pilastro di
SX è ora solcato da una linea moderna che chiude un po’ il capitolo delle
recenti linee nate di anno in anno dal 2003 ad oggi. Il 2011 è finalmente la
stagione di Nord-End... almeno per gli apritori di questa estetica seppure
corta via!
Le difficoltà
che la caratterizzano non sono certo impossibili, eppure si tratta di una multipitch tutt’altro che da
sottovalutare, che necessita esperienza per chi voglia percorrerla in libera e
che richiede un buon livello a vista per chi tenti l’on sight. Tutto ciò suggerisce un percorso per esperti che vogliano
godersi questa chicca intensa e piuttosto aerea nella sua parte superiore,
proprio dove attende il chiave della via…
Caratteristiche della via
Nord-End è una breve
via di quattro lunghezze che attaccano l’aerea porzione SX della parete. I
primi due tiri di “avvicinamento”, articolati con passi molto tecnici rispetto
al loro grado, su placca verticale, portano alla base dell’esposto pilastro di
SX. Esso fu individuato più come bordo per il magnifico e conosciuto camino
dell’attuale via “Consolando Consuelo”, piuttosto che come struttura a sé
stante. Nord-End ne attacca il profilo strapiombante nel suo punto più aereo e
si tiene sul filo sino alla sua sommità. La via continua poi sullo spigolo,
sempre aerea, inseguendone il contorno fino alla vetta SX della Rocca. Dalla
stessa, in pochi minuti è possibile raggiungere la cima vera e propria, presso
la croce, con un breve raccordo di sentiero.
Chiodatura, materiale occorrente e
disclamer
Per ripetere la
via Nord-End sono necessari 10 rinvii, fettucce di collegamento e moschettoni ghierati
per attrezzare le soste alla francese. Attualmente la via è protetta con
fittoni resinati inox. Nonostante sia un itinerario d’arrampicata moderna si
evidenzia che la scalata ha caratteristiche alpinistiche oggettive. L’alpinismo
e l’arrampicata sono attività potenzialmente pericolose, che ognuno effettua a
suo rischio e pericolo. La via non è da sottovalutare e dev’esser ripetuta solo
da persone esperte, che siano in grado di analizzarne le condizioni e la
relativa attrezzatura al momento della ripetizione.
Accesso
Mediante
l’autostrada Genova-Ventimiglia si esce a Finale. Dal casello si prosegue sino
alla principale e si continua ancora in discesa a SX verso Final Borgo.
Arrivati ad una rotonda rasoterra si svolta a SX attraversando il ponte di
fronte alla porta storica del borghetto. Si continua a SX, su strada asfaltata
verso Calice Ligure. Si prosegue, con il torrente a SX e le case a DX, per
alcune centinaia di metri, lungamente e con moderazione, sino ad incontrare la
brusca svolta a DX in salita verso la Rocca. Si risale tale deviazione,
superando diversi tornanti, fino al punto in cui un divieto limita l’accesso
alla vallata. Vi è spazio per posteggiare.
La strada
continua asfaltata e tortuosa per alcuni km sino al punto in cui termina, nel
piccolo pianoro tra la parete nord della rocca di Perti ed la sud di
Montesordo. Questo tratto è percorribile a piedi in discesa in una quindicina
di minuti. È abitudine degli arrampicatori il proseguire in macchina giungendo
allo spiazzo in 5 minuti. Data la discrezione degli scalatori, gli abitanti
della vallata si dimostrano tolleranti, se vengono effettuati dei parcheggi
rispettosi e non si sporca ovunque! L’accesso ai veicoli dei non residenti
resta però ufficialmente vietato.
Avvicinamento (9’-10’)
Dallo spiazzo
sterrato alla base della parete nord, s’imbocca a SX il sentiero che parte
dietro la fontanella ed i tavoli da pic nic. La traccia è segnata con tre
pallini rossi di raccordo FIE. In pochi minuti s’incrocia un primo bivio e si
prosegue a SX, (tralasciando la traccia che a DX porterebbe allo storico
spigolo). Dopo poco s’incontra un secondo bivio, si abbandona il sentiero principale
a SX e si prosegue invece a DX, in falso piano, sino ad una sorta di piccola
radura. In questo punto attaccano la maggior parte delle vie della nord. Di
fronte si può notare Via col Vento e
subito a SX la traccia che porta in salita, sopra un masso, all’attacco di Nonno Dino. Ancora a SX si notano dei
bolli rossi di raccordo su una traccia che s’insegue sopra ad un gradino
roccioso. Da esso si scende ad una nuova traccia e, fatte poche decine di
metri, si nota a DX, nella prima curva in prossimità di un masso, una grotta
aperta da cui parte la via Panta Rei.
(Sul bordo esterno dell’antro è visibile il nome a vernice rossa). Tralasciando
questo attacco si continua a SX sul sentiero, si supera un passo ostico in
discesa su un tronchetto e si prosegue sino ad arrivare ad un bivio. Si
tralascia il sentiero principale che continua dritto e si prede una traccia
molto ripida che sale a DX (frecce arancione sbiadite). Si continua sino ad un
nuovo bivio: si prosegue a DX tralasciando la traccia che a SX sale ripida. Il
sentiero con poche svolte arriva quindi ad uno spiazzetto sterrato. A DX di Nord-End partono la via Consolando Consuelo
e la via Anna Pagnini.
(Nomi scritti a vernice). Si salgono i primi 10 m della via Consolando
Consuelo
(o in accennato canale a SX con protezioni naturali) e poi, quando
questa traversa a DX si continua invece dritti in verticale verso
il pilastro evidentissimo sul proprio capo. (La partenza di Nord-End sostanzialmente è 10 m in alto
a SX rispetto a quella di Consolando
Consuelo). Scritta "NORD-END" alla base del canale.
RELAZIONE DI SALITA:
L1: 6a+ 27 m
Si attaccano i
primi metri della via Consolando Consuelosu
un muretto un po’ erboso che risale un accennato canale (o in
accennato canale a SX con protezioni naturali). Si arriva alla base
di un pilastrino che s’insegue su leggero bombé (scritta
"N-END"). Si prosegue in verticale con
passi tecnici dapprima oltrepassando una nicchia e poi su ribaltamento
finale
che conduce in sosta con un ostico movimento in accennato traverso.
L2: 5c 23 m
Il secondo tiro
attacca una parete verticale, con qualche breve tratto leggermente appoggiato dov’è
necessario scalare con movimenti fluidi su buone prese, ma con sequenze non
scontate che abbisognano di run out abbastanza
continui. Si giunge infine alla sosta S2 comoda, ma anche appesa ed
aerea, di fianco ad un albero ed alla S3 di Consolando
Consuelo che, con ottica opposta, attacca il grande diedro.
L3: 6b 17 m
Alcuni passi su
roccia bianca, leggermente friabile ma magnificamente lavorata dall’acqua,
conducono sul filo del vero e proprio pilastro. Più si sale e più il tiro
strapiomba sul profilo che va rimontato per intero sino alla sua uscita. Una
sequenza tecnica racchiude un singolo passo, non facile a vista, con necessario
sprint per uscire. Gli ultimi passi, più semplici ma sempre tecnici, conducono al termine del tiro ed
alla doppia sosta piuttosto appesa.
L4: 6a 20 m
Si sale sulla
cengietta che sovrasta la sosta e si
prosegue per l’ultima lunghezza traversando a SX con passi facili ma esposti,
che conducono in aperta parete. Un movimento non scontato permette di prendere
la cornice del muro bianco che obliqua a SX e conduce in cima. Il bordo su cui
corre l’ultima lunghezza è sempre vicino alla vegetazione, ma su linea pulita a
sé stante, che continua elegante fino alla S4, comoda, ma sempre aerea.
DISCESA:
Dalla sosta S4
dell'ultimo tiro si traversa a DX per
qualche metro e si esce a SX su sentiero.
- Se si continua a SX in discesa s'insegue
una traccia nel bosco con tratti ripidi, che conduce al sentiero principale. Si
continua su quest’ultimo ancora a SX in discesa sino al parcheggio.
- Se si prosegue a DX in salita si arriva
in un minuto alla croce di vetta (libro delle relazioni). Da essa si scende a
SX seguendo il sentiero segnalato FIE (tre pallini rossi) sino al parcheggio o dalla
croce si ritorna indietro sino alla precedente discesa descritta.
Schizzo


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