fuoco logotipo altro fuoco
Novità ed Errata Corrige de
L'Altimetro segna Zero


  • NOVITA' IN ARRIVO (Pag 25-29) Traverso Salto Nel Blu a Moneglia. L'accesso descritto nella guida è ora inaccessibile. Il gruppo di Quotazero.com (con membri di arrampicate.it e dell'Outdoor Liguria) hanno (abbiamo) creato un sentiero di accesso alternativo e comunque più remunerativo del precedente. Per raggiungerlo si seguono le stesse indicazioni descritte nella gudia per il Paretone di Moneglia. Giunti al colletto, invece di svoltare a SX in discesa seguendo il raccordo (tre pallini rossi) si continua in piano per circa 10' fino ad incontrare un sentiero segnato bolli azzurri ed ometti in discesa a SX. L'ultima parte ha qualche corda fissa. Giunti alla traccia orizzontale sul mare che percorre parallela il traverso si procede verso DX fino a giugere all'attacco. Il sentiero è splendido anche per gli escursionisti che abbiano voglia di fare un giro sul mare. 
  •  NOVITA' IN ARRIVO (Pag. 53-59) Lo spigolo della Rocca, è stato ripulito e richiodato da Lucio Calderone e Carlo Peveri. Al secondo tiro è stata apportata una variante da Federico Fiorani.  dalla sosta L1 Si continua aggirando uno spigoletto entrando in un accennanto canale che poi si abbandona spostandosi in obliquo a destra in parete aperta fino a raggiungere il punto di sosta sul filo dello spigolo. Le difficoltà sono decisamente superiori al IV+ del secondo tiro. 
  • ERRORE (Pag. 58) Rocca del Prete è risalita dalla via Guarnieri-Montagna (pagg. 55-57) con difficoltà AD+ (max IV+). I primi due tiri della via che risale lo spigolo della Rocca sono L1: IV ed L2: IV+  e non VI e VI+ come indicato a pagina 58. 
  • NOVITA' IN ARRIVO (Pag. 65-68) La ferrata Mazzocchi al Groppo delle Ali sarà nuovamente ampliata. I lavori sono in corso ad opera di Lucio Calderone, Cai Piacenza, uno dei costruttori della splendida struttura ed attuale responsabile per la manutenzione. La ferrata è stata ideata a scopo didattico, per via della sicurezza e dei tratti evitabili. Gli originari costruttori , oltre a Calderone, furono Mario Padovani, Licio Terza, Gianni Soffiantini, Giorgio Riviera. gli attuali collaboratori sono Pavoni Sergio e Ballotta Giuseppe (tutti soci CAI Piacenza). La nuova variante sarà attrezzata sulle paretine che sovrastano i tratto centrale di sentiero prima del traverso che porta alle scale. attendiamo fiduciosi nella passione e nelle capacità degli ideatori capitanati da Lucio Calderone.
  • NOVITA' IN ARRIVO (Pag.  69-70) La via dei Camini al dente delle Ali è stata richiodata da Lucio Calderone lo storico apritore in artificiale. La linea fu liberata da Eugenio Pinotti e valutata 6a. Successivamente fu aperta una variante all'allora secondo tiro. La richiodatura riguarda la via classica ed è attualmente valutabile come max 4a, 70 m, 3 tiri. 
  • NOVITA' IN ARRIVO (Pag. 97-97) La via del Re è stata riportata all'antico splendore dal grandissimo Carlo Valente, uno dei due signori del Reopasso, con la richiodatura completa del primo tiro. Quando sul sentiero troverete la scritta via del Re potre continuare secondo l'accesso segnalato in guida, salendo sopra alla tana del Lupo mediante la grande cengia ascendente, oppure potrete direttamente attaccare dal sentiero l'antica via con la risalita completa del primo gendarme. La chiodatura è in chiave alpinistica viste le discontinue difficoltà del primo tiro aggiunto mediante richiodatura moderna che ricalca il tracciato originale.
  • ERRORE (pag.127) La via numero 6 al masso scarpeggin è un 5+ come in figura e non un 4+ come in elenco. (4+ è l'obbligatorio). Bella vietta, usando bene i piedi risulterà tutto molto semplice! 
  • NOVITA' IN ARRIVO (pag.129) La via NiPa è in corso di richiodatura ad opera del gruppo Quotazero, afferente all'omonimo sito. Colgo l'occasione per precisare che le prime tracce di vernice citate nell'avvicinamento sono circa 300 m dopo il famoso traliccio e non 150 m (ovviamente indicativi) dopo. Il lavoro è svolto col consenso dell'autore Nino Parodi. Con l'occasione l'itinerario sarà aggiornato con varianti, come ad esempio la placca del "Duca Ernesto" dedicata al più vivo che mai, Ernesto Dotta del team Vecchie Beline. 
  • PRECISAZIONE (Pag. 131). La parola tepali NON è un errore. Chi non conosce il termine, in riferimento alla dicotomia tra Sepali e Petali, può avere qui una chiara delucidazione.
  • PRECISAZIONE (Pag.152) L'accesso a Rocca Marasca, nel secondo capoverso, dal passo del Faiallo spiega come arrivare alla piccola guglia. La descrizione vorrebbe tendere a dire che il percorso costeggerà la diga dell'Andenna a partire dal Faiallo con numerosi tornanti sui quali si incontrerà prima il bivio per Tiglieto (si prosegue per Urbe sulla principale) poi il bivio per Genova e Ovada dove si svolterà a Dx e poi ancora a Dx per Marasca. (E' ovvio che in termini cronologici prima si incontrerà il primo bivio, poi sarà visibile la diga, poi si incontrerà il secondo bivio). 
  • NOVITA' IN ARRIVO (Pag.157-162): Alla placca dei Pipistrelli è stata aggiunta la via "Beline volanti" probabile 6a+ di 12 m che accede al Volo del GSM e Bat-Tetto (stessa parete). Al settore Scarusci è nata inoltre la via dei Nonni 12 m 3+/4 (liberata da Nonno Dino e Luigi Marchese!)  Nello stesso settore stanno per essere chiodate 3 vie per bimbi abbastanza corte e con difficoltà massime di 3+. Sono da segnalare anche  due errori di battitura: Il vero nome della via n.16 è Stefania e le Nebbie di Avalon. Il Diedro Sgarbato è invece da collocare al Pilastro E-NE con una linea di 40 m. Una nuova via è stata chiodata sulle rocce a monte della vetta, ben visibile a sx dal sentiero. L'ho liberata personalmente attribuendole il grado 5. Una linea di camino alta 10 m ideata da Marco Minuto e chiamata quindi con lo splendido gioco di parole Ca'Minu. Altre vie sono nate nello stesso pinnacolo. Una placca a SX di 5+ una linea ancora a SX di 6a ed altre due linee sempre sul 5. 
  • NOVITA' IN ARRIVO pag.174 Il tiro L6 della via Vecchie Beline chiodata dall'omonimo gruppo presentava un fittone mobile nel passaggio chiave evitabile. L'ancoraggio è stato sostituito da Ernesto e Dino Dotta, (esponenti del team).
  • PRECISAZIONE (Pag.187) La vetta del Bric Agnellino, erbosa e speculare alla vetta di arrivo della ferrata, non ha più il libro di vetta e la bandiera del CAI. 
  • PRECISAZIONE (Pag.205-206) La via Verdi Colline d'Africa è rappresentata nello schemra a DX di Galattica. In realtà, nel punto in cui la via si divide, il primo tiro è a SX e non a DX e poi vi è un nuovo incrocio. La rappresentazione è schematica: Verdi Colline d'Africa segue le linee di debolezza della parete ed è logica, Galattica è molto semplicemente quella che forza le placche più dure. Seguite le linee di debolezza e vincete la parete che ha qualche tratto non compatto, ma che è quasi tutta su roccia ottima!